
Ecco i nuovi tre spettacoli che i nostri studenti e studentesse si godranno nell’a.s. 2026/2027 al Teatro Carignano:
ORLANDO FURIOSO domenica 14 febbraio 2027 ore 16,00
OTELLO domenica 28 febbraio 2027 ore 16,00
LO ZAR domenica 2 maggio 2027 ore 16,00
ORLANDO FURIOSO (ARIOSTO)
Angelica, Alcina, Bradamante e Clorinda sono il motore narrativo del capolavoro di Ariosto, dove desiderio, potere e azione femminile guidano gli eventi. La regia di Davide Livermore valorizza la metrica in ottave originale miscelandola con la musica dal vivo dell’Ensemble Chimera e affidando l’intera partitura a un cast di eccellenti interpreti (Anna Della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli, Laura Marinoni, Fulvio Pepe, Silvia Bennett). Lo spettacolo restituisce così la ricchezza e la varietà del poema, e la sua capacità di rappresentare la complessità dell’uomo e delle passioni con lingua elegante e immaginazione inesauribile.
di Ludovico Ariosto
adattamento Margherita Rubino
regia Davide Livermore
Teatro Nazionale di Genova, Teatro Nazionale Croato di Fiume – Hnk Ivana Pl.Zajca U Rijeci

OTELLO (W. SHAKESPEARE)
Tragedia della gelosia e della manipolazione, Otello racconta come il dubbio si possa trasformare in una verità tossica capace di distruggere una vita. Il Moro, generale stimato, viene risucchiato in una spirale di sospetto che trasforma l’amore per Desdemona in ossessione e violenza. La regia ci restituisce questo capolavoro come una vicenda attuale sulla fragilità della fiducia e sulla facilità con cui una menzogna può sostituirsi ai fatti, fino a distruggere relazioni e identità. In scena Alessandro Balletta, Francesco Biscione, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Luca Lazzareschi, Gianluca Merolli, Pierluigi Misasi, Sara Putignano, Mersila Sokoli, Federico Vanni.
di William Shakespeare
regia Luca De Fusco
Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Teatro Biondo di Palermo

LO ZAR (S. MASSINI)
Con questo spettacolo Stefano Massini, dopo il successo di Mein Kampf e Donald, prosegue la propria riflessione sul potere politico e i suoi protagonisti. Il drammaturgo e regista toscano rivolge qui il proprio sguardo alla Russia, raccontando l’ascesa di Vladimir Putin: da adolescente di strada nella Leningrado sovietica a padrone del Cremlino. Costruito come un dossier del KGB redatto dallo stesso “Vova”, diminutivo del Presidente russo, lo spettacolo attraversa il crollo dell’Urss fra violenza, fame, tumulti e bande criminali, e ricostruisce la metodica scalata al potere del futuro leader. Un racconto della nostra storia più recente che assume i toni di una tragedia shakespeariana, feroce e visionaria, fra ossessione del controllo e culto del terrore. In scena con Massini ci sono i musicisti Luca Roccia Baldini e Mariel Tahiraj.
scritto e diretto da Stefano Massini
Teatro della Toscana
